Un thriller che va oltre il thriller
Suspense fino all'ultima pagina, ma anche il tempo, la giustizia che arriva tardi e le paternità elettive.
Thriller letterario
Una perizia firmata nel 1985 da un uomo morto nel 1989. Un codice miniato, un algoritmo e una rete criminale che da quarant'anni resuscita i grandi paleografi.
Lunedì 8 giugno 2026. Una telefonata da Minneapolis cambia una vita.
Sebastiano Lo Cascio, antiquario di Catania di sessantadue anni, riceve la comunicazione ufficiale che il codice miniato trecentesco che ha venduto al Minneapolis Institute of Art nella primavera precedente ha superato tutti gli esami. La perizia allegata, firmata dal professor Pietro Cravero nel 1985, è autentica.
C'è solo un problema. Pietro Cravero è morto il 12 maggio 1989.
Mara Cravero, quarantaseienne stilometrista del consorzio di ricerca di Lione, viene incaricata di analizzare la perizia. Il suo algoritmo, sviluppato negli ultimi mesi, rivela quello che nessuno voleva scoprire: la firma di suo padre su quella perizia è stata generata da un sistema di intelligenza artificiale, addestrato sulla grafia originale del paleografo dopo la sua morte.
Da Catania a Milano, da Bologna a Friburgo, da Ivrea a Bruxelles, Sebastiano e Mara si troveranno al centro di una rete criminale internazionale che per quasi quarant'anni ha resuscitato i più grandi paleografi italiani, autenticando manoscritti falsi destinati ai musei di mezzo mondo. Al vertice, la Fondazione Sapientia, un'istituzione culturale di prestigio incontestato. E dietro la Fondazione, un uomo di ottantun anni che nel 1989 aveva firmato con le proprie mani l'ordine di eliminare Pietro Cravero.
Antiqua mortis è un romanzo di suspense che tiene incollato il lettore fino all'ultima pagina, ma sotto la trama racconta cose che il thriller di solito non racconta. Il tempo che passa e le crepe che apre nelle costruzioni morali. La giustizia che arriva con quarant'anni di ritardo ma arriva. Le paternità elettive che si formano nelle vicende impreviste. I piccoli oggetti materiali che sopravvivono agli uomini che li hanno posseduti. E la Sicilia orientale, con Catania, Belpasso, Trecastagni, l'Etna, il mare a est.
Suspense fino all'ultima pagina, ma anche il tempo, la giustizia che arriva tardi e le paternità elettive.
Un'indagine tra Catania, Milano, Bologna, Friburgo, Ivrea e Bruxelles.
Una grafia ricostruita dopo la morte: il passato falsificato dalle macchine.
Una trama a incastro, personaggi che restano e una scrittura attenta.
Codici miniati, paleografia, stilografiche e piccoli oggetti che sopravvivono agli uomini.
Catania, Belpasso, Trecastagni, l'Etna e il mare a est.
Franky Bonanno vive a Catania. Sviluppatore con oltre vent'anni di esperienza nel software, scrive romanzi e libri tecnici.